Il primo campo, non residenziale, si realizzò a Moimacco con un gruppo di bambini dai 3 ai 10 anni. All’inizio ero un po’ preoccupata per la differenza di età, ma in realtà si rivelò una grande ricchezza per la crescita delle relazioni.
Visto il successo del 1997 l’entusiasmo e la voglia di continuare era tanta. Così iniziai a cercare una casa, per creare un evento residenziale.
Nel 1998 si realizzò così il secondo Giardino degli Elfi nel parco di San Floriano - Parco delle Dolomiti Friulane (Pordenone).
Negli anni a seguire, il Giardino degli Elfi iniziò ad assumere una forma propria, diventando così uno spazio dove si consegnava ai giovani un libretto di istruzioni sul funzionamento di questa meravigliosa “macchina umana”.
Un allenamento in sostanza che comprendeva:
- la capacità di coltivare pensieri sani, cioè vedere le cose da altri punti di vista; la capacità di “so - stare” nel conflitto;
- la consapevolezza emotiva, che comprendeva il funzionamento della nostra emotività: sentire, riconoscere un’emozione, integrarla;
- il rispetto di sé, il miglioramento delle relazioni e il rispetto dell’ambiente.
Fino al 2007 quindi il Giardino degli Elfi è cresciuto nella parte psico-pedagogica. L’obbiettivo era di accompagnare la crescita dei bambini, attraverso attività e giochi esperienziali.